Da Parigi a Nantes: un tour tra i castelli della Loira.

Da Parigi a Nantes: un tour tra i castelli della Loira.

I Castelli della Loira: paesaggi verdi e rigogliosi in una regione perfetta per una vacanza culturale e riposante. Ecco un tour itinerante nella regione della Loira: tutto quello che devi sapere per un viaggio completo in pochi giorni.

In questi giorni di limitazioni di movimento, pensare ad un nuovo viaggio mi alleggerisce le giornate e mi fa sentire meno stretta tra le mura di casa. Una meta che mi piacerebbe molto ripercorrere ed approfondire è la Valle della Loira. Parecchi anni fa ho avuto l’occasione di visitare la Regione dei Castelli dichiarata patrimonio dell’Umanità, e da allora mi è rimasta l’idea di tornarci per emozionarmi di fronte ai capolavori francesi che mi avevano stupito e per trovarne di nuovi.

Ora non è possibile acquistare un volo last minute e partire, ma nulla mi vieta di organizzare il mio prossimo tour tra i Castelli della Loira.

Primi passi nell’organizzare un itinerario tra i castelli della Loira

Per prima cosa devo definire alcuni punti fondamentali del mio futuro tour nella Regione dei Castelli della Loira: periodo, durata, mezzo di trasporto... Sulla prima questione non ci penso due volte: il viaggio sarà in primavera, il momento migliore per assistere al risveglio dei giardini in fiore e poter godere del primo sole dell’anno. 

Questo é il periodo, insieme all’estate, in cui si trovano più turisti, ma ad eccezione dei siti più famosi, le biglietterie degli altri Castelli non avranno code esagerate. 

I giorni di tour possono essere limitati a tre (per poter visitare i siti irrinunciabili e magari sfruttare un weekend lungo), ma preferisco godermi il paesaggio senza preoccuparmi di dover fare tutto rapidamente. Cinque o sei giorni possono essere un buon compromesso per un tour tra i castelli della Loira per girovagare tra le mura di diversi castelli e riposare nell’ora della “petite sieste” all’ombra di alberi sapientemente potati dai giardinieri. 

Ora ho bisogno di segnare un itinerario “one way”, ma con centinaia di castelli in 280 chilometri è necessaria una buona selezione di ciò che è irrinunciabile. La lista di ciò che voglio vedere è pronta, vediamo come poterla mettere in ordine e arricchire.

L’inizio dell’itinerario: da Parigi a Tours

Il mio punto di partenza sarà Parigi, ben collegata dall’Italia grazie a frequenti voli di compagnie aeree di linea e lowcost. Da tutti gli aeroporti della città posso noleggiare un’auto (il mezzo più comodo per muoversi senza vincoli di orari) che rilascerò alla fine del tour a Nantes. Per evitare l’intenso traffico nelle arterie attorno alla capitale sarebbe meglio optare per un volo diretto su Orly, l’aeroporto a sud della città. 

Oltre alla macchina, ci sono altre soluzioni per spostarsi da Parigi alla Valle della Loira, come ad esempio dei viaggi organizzati in bus o i frequenti treni regionali ed ad alta velocità (TGV) che collegano Parigi alle città della regione (Orléans, Blois, Tours) in circa un’ora e mezza.

Per spostarsi all’interno della regione si può anche utilizzare la bicicletta: tante sono le piste ciclabili immerse nel verde e in commercio si trovano facilmente delle guide turistiche dedicate agli itinerari in bici nella valle della Loira

La prima tappa imprescindibile dopo Parigi, muovendosi verso sud-ovest, è Fontainebleau

Il Castello non fa parte della florida regione della Loira, ma in un viaggio dedicato alle residenze di reali e nobiltà francese non posso non considerare la reggia abitata da tutti i Re francesi (chi più chi meno) dal dodicesimo al diciannovesimo secolo! 

A circa 60 chilometri da Parigi, questo castello era un luogo di villeggiatura facile da raggiungere per i monarchi che volevano allontanarsi dalla noiosa, calda e affollata città. 

Richiesto dal Re Francesco I, nel corso dei secoli il castello di Fontainebleau divenne dimora anche di Luigi XIV (che, anche dopo lo spostamento della corte nella nuova Reggia di Versailles, mantenne questa enorme costruzione per la stagione di caccia) e di Napoleone Bonaparte (il quale, qui, passò gli ultimi giorni prima dell’abdicazione e del conseguente esilio all’Isola d’Elba).

La tenuta, circondata da 3 giardini e un grande parco, è costituita da diversi edifici creati nel corso del tempo; all’interno delle sale si trovano mobili e manufatti che ripercorrono gli stili e la successione dei Re francesi. Un vero concentrato dell’arte francese di 8 secoli in 1500 stanze!

Subito dopo, sempre percorrendo l’ itinerario tra i castelli della Loira, troviamo il magnifico castello di Chambord. Enorme, maestosa fortezza abbellita da decori rinascimentali, sembra disposta in modo tale che, guardandola dal parco, si rimane incantati dalla grandezza della Corona Francese del Sedicesimo secolo. L’elemento centrale (letteralmente al centro della pianta del castello, oltre ad essere la componente architettonica più famosa) è la scala a doppia elica disegnata da Leonardo da Vinci, il quale passò i suoi ultimi due anni di vita al servizio del Re Francesco I, un vero fan dell’arte Rinascimentale italiana. Peccato che non riuscì a vedere il termine dei lavori perché morì prima. Ritornando alla scala, non sembra avere qualcosa di particolare finché non si prova a salire i gradini con un'altra persona: entrando da due ingressi diversi non ci si incontra mai! Sembra magia, ma è tutta opera del grande Leonardo!

Il Castello non è sempre stato un luogo di fascino e ricchezza: dopo la Rivoluzione fu abbandonato e nel corso della Seconda Guerra Mondiale fu adibito a deposito per migliaia di opere d’arte provenienti dai musei di Parigi, invasa dalle forze tedesche. 

Qui si potrebbe passare una giornata intera: oltre agli interni poco addobbati (il castello è stato saccheggiato durante la Rivoluzione), la tenuta è circondata da un parco enorme, tra un giardino “alla francese” che detiene numeri da record per la sua ristrutturazione del 2017 e un giardino all’inglese vastissimo (è il più grande parco recintato d’Europa). Dove un tempo i Re andavano a caccia, oggi si possono svolgere diverse attività in bicicletta, in barca, in fuoristrada o semplicemente a piedi. 

Come punto di appoggio per le varie notti del viaggio scelgo Tours, una grande città non distante dalla maggior parte dei castelli che mi interessa visitare. Un hotel appena fuori dal centro permette di poter trovare facilmente parcheggio per l’auto a noleggio, e per la sera sono comunque abbastanza vicina ai quartieri più frequentati per poter concedermi una passeggiata senza meta.

Se non fossi stanca potrei assistere ad uno degli spettacoli che vanno in scena ogni sera nelle numerose sale e teatri della città. 

Ho valutato altre tipologie di alloggio per questo viaggio itinerante tra i castelli della Loira: c’è infatti una vasta scelta tra campeggi, “glamping” (il campeggio di lusso con ogni comodità), piccole imbarcazioni sui fiumi per un’esperienza fuori dal comune, piccoli affittacamere lungo tutta la Loira o addirittura camere all’interno di alcuni castelli privati!

Qui si possono trovare alcune proposte per una notte da nobile! 

Ho preferito utilizzare un unico hotel per tutti i pernottamenti, ma avrei potuto organizzare un vero tour itinerante prenotando una notte in ogni città sul fiume Loira: Orléans, Tours, Angers e per finire Nantes.

Proseguendo sulla lista dei castelli che voglio assolutamente visitare, trovo il castello di Chenonceau. Il castello delle Dame (così chiamato perché, nel corso della sua esistenza, è stato adibito a  residenza di numerose Regine e matrone che hanno decorato l’edificio con un tocco di femminilità) è molto conosciuto dai turisti; per questo motivo lo inserisco come prima meta al mattino e so che dovrò svegliarmi presto per evitare code all’ingresso.

Il castello di Chenonceau si trova fisicamente su un’arteria della Loira (il fiume Cher), ed è proprio la sua posizione sopraelevata che lo rende unico. 

Oltre che per la bellezza del palazzo e dei giardini ordinati tutt’attorno, la tenuta è celebre anche per il suo ruolo nelle due Guerre Mondiali: durante la prima è stato riconvertito ad ospedale militare, mentre nella seconda era letteralmente sul confine tra la Repubblica di Vichy e la Francia occupata dai nazisti , diventando perciò l’unica via di fuga verso la zona libera a sud. 

Essendo poco distante da Amboise, alla fine della visita del castello di Chenonceau si può dedicare il resto della giornata alla visita della cittadina o del suo castello che dall’alto domina la zona fin dall’antichità (sono state trovate fortificazioni di epoca romana). 

Molto vicino ad Amboise si trova anche il Castello di Clos-Lucé.

Molto più piccolo rispetto a quelli descritti qui, la tenuta è conosciuta per aver ospitato Leonardo da Vinci fino alla sua morte. Nel parco di 7 ettari si trovano delle opere interattive create a partire dai suoi studi ingegneristici. 

Da Tours a Nantes: castelli fiabeschi, giardini e cavalli

Il castello di Ussé non si trova spesso in cima alle classifiche dei castelli da visitare nella regione della Loira, ma ha un suo charme. 

La particolarità che lo contraddistingue è la somiglianza con i castelli delle fiabe: si dice infatti che il castello abbia ispirato l’autore Charles Perrault a scrivere il racconto della Bella Addormentata nel Bosco. Nei giardini e all’interno delle stanze visitabili riccamente decorate sono state installate delle figure che riprendono alcune scene famose del cartone animato Disney! La visita è breve, ci si può ritagliare del tempo per un caffè in uno dei piccoli bar nella cittadina di Rigny-Ussé che sembra un esempio perfetto di villaggio della campagna francese. Dopo la sosta ci si può muovere verso una nuova meta a soli 30 minuti di auto. 

Il prossimo castello è quello di Villandry, uno degli ultimi edifici rinascimentali costruiti nella regione.

Voglio rendere le visite più varie tra loro; perciò decido di non entrare all’interno delle sale e di ammirare gli esterni (frutto di diversi lavori e restauri nel corso dei secoli) e soprattutto il giardino per cui è famoso. I giardini, un classico esempio dell’arte botanica e ornamentale del Rinascimento, sono posti su 4 terrazze e divisi in 6 tipologie e, come da tradizione del periodo, c’è anche un labirinto! 

Le piante che crescono sotto l’attentissimo occhio dei 10 giardinieri sono ben potate, posizionate con cura e creano illusioni cromatiche, tanto da non sembrare ortaggi o fiori.

Più che negli altri periodi dell’anno, in primavera la tenuta regala profumi e colori inebrianti. 

Allontanandosi da Tours verso la costa atlantica, i castelli si fanno più radi. 

Troviamo qui quello di Saumur. Risparmiato dalla Rivoluzione francese, questo castello è stato utilizzato come prigione e deposito di armi e munizioni fino alla fine dell’Ottocento.

Dall'inizio del Novecento custodisce il museo municipale della cittadina di Saumur (con ceramiche, arazzi, sculture…) e il museo dedicato all’arte equestre più importante di Francia. La tradizione equestre francese, infatti, ha qui un centro importante: Saumur è la sede della prima accademia equestre del Paese, e ancora oggi ospita una scuola prestigiosa (visitabile) chiamata “Le Cadre Noir”.

Nantes sarà l’ultima tappa prima di rientrare in Italia. Sembra che ogni cittadella qui abbia il proprio castello, e infatti anche questa città ne ha uno (edificato durante il Medioevo a scopo residenziale per i Duchi di Bretagna).

Si potrebbe entrare per visitare il recente museo dedicato alla lunga storia della città. Per diversificare le attrazioni del viaggio nella regione della Loira si può anche optare per una passeggiata nella piccola isoletta nel fiume che ospita “Les Machines de l’Ile”. L’esposizione è stata creata in omaggio allo scrittore Jules Verne e alle macchine futuristiche ideate da Leonardo da Vinci. I vari laboratori ed attività all’interno di ex cantieri sono a pagamento; ma anche da fuori si possono osservare le opere esposte. Sono proprio curiosa di vedere dal vivo un elefante (seppur meccanico) e le creature del mondo marino!

Ecco un denso itinerario tra i castelli della Loira con tutto ciò che è assolutamente da vedere in un tour itinerante di pochi giorni. Se vuoi abbiamo anche un itinerario, con date e prezzi reali, per un tour dei castelli della loira di 8 giorni. Ci sono tantissimi altri castelli e attrazioni nella regione, ed è proprio questa varietà che la rende unica e conosciuta a livello internazionale, tanto da essere definita Patrimonio dell’Umanità e meta irrinunciabile per ogni viaggiatore che si rispetti! 

Non ci resta che partire alla scoperta di questa ricca terra!

Articoli simili

Forse potrebbero interessarti anche i seguenti articoli.
Napoli da Vedere, itinerari poco conosciuti.

Quante cose ci sono da vedere a Napoli che forse non conosci?! Dedica qualche giorno alla visita di Napoli ed esplora i suoi segreti. In questo articolo ti propongo quattro itinerari per la città di Napoli: tre mezze giornate e una intera giornata in modo da aiutarti a programmare la visita a seconda del tempo a tua disposizione.

Leggi articolo
Un weekend in Provenza: itinerario e cosa vedere.

Un weekend in Provenza è quello che ci vuole per godere dell’aria aperta. Scopri le tappe da inserire nel tuo prossimo viaggio provenzale con tutte le cose da vedere!

Leggi articolo
Le 5 perle Barocche della Sicilia: itineraio di viaggio.

Un viaggio per scoprire le bellezze delle città di Siracusa, Noto, Scicli, Modica e Ragusa seguendo il tema dell’architettura barocca siciliana.

Leggi articolo
Il Viaggio Che Ti Manca

Il Viaggio Che Ti Manca è un’agenzia viaggi e tour operator aperta dal 2010 con sede a Iseo (Brescia), specializzata in tour di gruppo organizzati con destinazioni nazionali e internazionali, viaggi di nozze, vacanze per coppie o amici, gite scolastiche, cofanetti regalo e nella creazione di video di viaggio personalizzati per i suoi gruppi accompagnati.

I nostri contatti

Ufficio vendite: Via Mirolte 11/13, Iseo (Brescia)
Tel: +39 030.9840517

Siamo aperti dalle 09:30 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 18:00 Chiuso Domenica, Sabato pomeriggio e Lunedi mattina