Un weekend in Provenza: itinerario e cosa vedere.

Un weekend in Provenza: itinerario e cosa vedere.

Un weekend in Provenza è quello che ci vuole per godere dell’aria aperta. Scopri le tappe da inserire nel tuo prossimo viaggio provenzale con tutte le cose da vedere! Sia che voi siate più da passeggiate nella natura o da gita culturale in città con un glorioso passato, in Provenza troverete pane per i vostri denti.

Sia che voi siate più da passeggiate nella natura o da gita culturale in città con un glorioso passato, in Provenza troverete pane per i vostri denti.
Meta ideale per un weekend vicino a casa perché dispone di città, paesaggi e cultura che offrono una vasta possibilità di attività e attrazioni adatte a tutte le passioni.

Preparare l'itinerario per la Provenza

Per muoversi nella Provenza, l’auto e la moto sono i mezzi più comodi. 

La zona costiera è servita dalle ferrovie dello Stato (SNCF), ma viaggiare in treno vuol dire rinunciare alle strade panoramiche che attraversano la Provenza tra campi verdi o viola, altipiani rocciosi e mare cristallino.   

Tutte le stagioni offrono occasioni di visite e di scoperte. Le bontà enogastronomiche sono protagoniste di diverse sagre durante la primavera e l’estate, in base alla stagione del raccolto. Qui si incontrano gli abitanti del posto in festa e turisti attratti dall’atmosfera distesa e allegra. Ne sono un esempio la festa del limone a Menton a marzo, la festa dell’oliva a Nizza, la festa della lavanda a Valensole a luglio...

La Provenza, con la sua natura mutevole, le sue città ricche di arte e storia e la sua gente che tramanda antiche tradizioni, propone ai suoi visitatori tante attrazioni, dalle più rilassanti a quelle più “impegnative”. Qualunque sia la vostra passione, qui potrete trovare ciò che vi appaga. 

Riportare qui tutte le possibilità di attività e visite non è semplice, per questo ne ho riassunte alcune e riassunte in quattro categorie:

  1. 1. Enogastronomia e prodotti locali

  2. 2. Per gli amanti della natura

  3. 3. La Provenza degli artisti

  4. 4. I borghi provenzali
     

Le tappe enogastronomiche della Provenza

Per iniziare il discorso dedicato alle bontà enogastronomiche della Provenza è necessario interpellare “le vin” (il vino). Data la posizione tra mare e colline, in aggiunta al clima mite e al suolo vario e fruttuoso, in tutta la Provenza troviamo campi coltivati di viti. Le denominazioni ufficiali, in base a una suddivisione del territorio, sono tre (la più grande e conosciuta è La Cote de Provence). La tipologia più coltivata e venduta è quella del Rosé; il popolo francese ama questo tipo di vino leggero e fruttato tanto da adibire circa il 90% dei vigneti Provenzali alla sua produzione e istituire un Osservatorio mondiale del Vino Rosé.

Sono più di 600 i produttori presenti sul territorio, perciò non è difficile imbattersi in un’azienda agricola che propone visite guidate e degustazioni in cantina (per lo più in francese e inglese). I percorsi per scoprire e degustare il vino della regione sono moltissimi, Route des vins de Provence è un sito che ne ha raccolti alcuni.

Un altro prodotto tipico del clima mediterraneo provenzale è l’olio d’oliva, che qui proviene dagli uliveti nella zona collinare delle Alpilles (le Prealpi Francesi) e del massiccio di Luberon. Anche l’olio è a Denominazione d’Origine Controllata (AOC) e l’offerta sul territorio si traduce in numerose aziende agricole di piccole e medie dimensioni che propongono visite e degustazioni.

Potete considerare una tappa nei paesini di Maussane e di Mouriès per una visita guidata e degustazione in un frantoio (Moulin Castelas e Frantoio cooperativo di Mouriès) .

Le specialità gastronomiche non provengono solamente dal Mar Mediterraneo, come potremmo pensare vedendo la cartina geografica. Oltre alla zuppa di pesce (chiamata bouillabaisse), tipici sono i formaggi di capra, il riso di Arles e lo stufato di toro (gardiane de taureau). 

E non dimentichiamoci le spezie! Il clima mediterraneo si respira in ogni angolo della Provenza, e lo si può riassaporare una volta tornati a casa grazie ai sacchetti di erbe aromatiche, le “herbes de provence” utilissime per condire secondi di carne e pesce. Ne troverete nei mercati a cielo aperto che colorano e profumano le piazze dei paesi.

Anche tra i dolci troviamo delle particolarità del territorio: i Calissons con mandorle e canditi sono tipici delle pasticcerie di Aix en Provence, mentre Marsiglia è associata alle Navettes, biscotti al profumo di fiori d’arancio.
 

Provenza: una meta per gli amanti della natura

La morfologia della regione, tra mare e montagna, offre tante paesaggi per chi ama la natura. La Provenza dispone di 7 Parchi Nazionali di diverse altitudini e grandezze, quindi è facile immaginare che le possibilità di percorsi itineranti sono davvero molteplici. 

Nel sito Chemins des Parcs sono presenti più di 100 itinerari da svolgere a piedi, in bicicletta o a cavallo. Ce n'è per tutti i gusti!

Ecco alcune idee per vivere la Provenza attraverso trekking e altre attività all’aria aperta:

Roussillon è il paese perfetto per una facile ma insolita camminata che vi lascerà qualche traccia sulle scarpe. Dal borgo colorato di ocra si fa strada un parco caratterizzato da rocce dai colori rosso, arancione e giallo. “Le sentier des ocres”, il cui ingresso costa €3, dispone di due sentieri adatti a tutti, uno breve da 30 minuti e uno più lungo di un’ora, entrambi con piccole salite e discese sul terreno colorato naturalmente dalle rocce in erosione.

Roussilion sentiero dell'ocra

Per chi non ha timore dei dislivelli consiglio il trekking sul massiccio di Garlaban, poco distante da Marsiglia, fino alla croce. Offre un panorama sugli altri rilievi della zona fino al mare del golfo di Marsiglia. 

Un luogo vicino alle città, ma allo stesso tempo autentico, dove è possibile svolgere numerose attività sportive è il Parco nazionale delle Calanques. Il parco, caratterizzato da insenature rocciose che si tuffano nelle acque del Mar Mediterraneo, offre pareti per gli amanti dell’arrampicata e scorci marini superbi per gli appassionati di pesca e kayak. Anche sotto il livello del mare il parco offre una flora e fauna interessante, tanto da attrarre numerosi subacquei durante i mesi più caldi.

All’interno del parco è vietato il campeggio, ma si possono facilmente trovare delle strutture ricettive a Marsiglia, Cassis o a La Ciotat, le città che si trovano attorno.

parco nazionale Calanques

Il kayak è un’attività perfetta per chi vuole sperimentare visite nella natura da un punto di vista particolare. Le gole del fiume Verdon sono navigabili e una location suggestiva per visitare l’interno del Parco nazionale del Verdon!

Nel corso del fiume sono presenti diversi centri di noleggio di canoe e, data la tranquillità delle acque cristalline, non ci sono particolari limitazioni (anche i bambini, se sanno nuotare, sono i benvenuti!). Nei mesi estivi l’affluenza turistica aumenta, per questo può essere utile prenotare in anticipo il noleggio di kayak e attrezzatura.

Gole del Verdon, Provenza.

Se il vostro viaggio in Provenza si svolge tra metà giugno e metà luglio, nel vostro soggiorno non può mancare una passeggiata (o meglio ancora, una biciclettata) tra i paesini della campagna del Luberon dipinta dal viola della lavanda in fiore. In ogni paese sono presenti dei negozi di noleggio di biciclette, e c’è l’imbarazzo della scelta tra i percorsi attorno ai campi di lavanda: dai 90 chilometri tra Cavaillon e Sault (passando per Coustellet, Claparèdes e Apt), ai 33 chilometri dell’itinerario circolare da Sault che tocca i centri abitati di Aurel, Saint -Trinit e Saint-Christol d’Albion.

Il clima in queste settimane è molto caldo e secco, perciò è utile prevedere delle pause nelle ore più calde, crema solare, un cappello per il sole e uno spray per gli insetti!

Nel caso in cui aveste poco tempo da dedicare ai campi di lavanda, segnatevi le tre località più caratteristiche: l’abbazia di Sénaque, Sault e Valensole.

abbazia di Senaque lavanda

Insomma, se in una vacanza cercate l’occasione per indossare scarpe da ginnastica o altre dotazioni utili per gli sport all’aperto, la Provenza non vi deluderà. 
 

La Provenza degli artisti

Sarà per il suo clima mite o per la tranquillità di piccoli paesi, ma la Provenza negli scorsi due secoli è stata dimora e musa di numerosi artisti.

Paul Cézanne è originario di Aix en Provence, e qui si può facilmente percorrere un itinerario a piedi fra i luoghi della città legati alla vita dell’artista. Dalla scuola superiore in cui incontra l’amico Emile Zola alle varie abitazioni in cui ha soggiornato, vi basterà seguire gli stemmi riportanti una C e posti sui lastricati delle vie cittadine per immergervi nella vita dell’artista innamorato della sua città.

Anche la città di Arles ha adottato un sistema simile per facilitare i turisti alla ricerca di una dozzina di paesaggi dipinti da Vincent Van Gogh, inserendo dei pannelli esplicativi per le vie del centro. L’artista olandese visse nel sud della Francia circa 2 anni, tra la città di Arles e l’ospedale Saint-Paul de Mausole in cui fu internato. Durante questo periodo provenzale dipinse circa 300 tele, tra cui la famosa “Notte stellata”. Oggi il Museo Estrine a Saint Remy de Provence si occupa di studiare il contributo che Van Gogh ha lasciato nel mondo dell’arte moderna. 

Ad Arles, invece, è stata aperta nel 2014 la “Fondazione Vincent Van Gogh Arles” che ospita costantemente esposizioni temporanee contemporanee, ma ricollegabili alla concezione di creatività del pittore.

Altri artisti hanno vissuto o esposto in queste terre, seppure per brevi periodi. Tra tutti ricordiamo Chagall che si rifugia a Gordes e poi, dopo la guerra, si installa a Saint Paul de Vence e Picasso, che espose più volte al Museo Réattu di Arles.

Ciascun artista ha saputo osservare il territorio e assumerne le forme che vi vedeva, imprimendole attraverso i colori su tela.

Gli appassionati di musei d’arte trovano, in Provenza, diverse mete da segnare nel proprio itinerario. In aggiunta ai luoghi e spazi culturali indicati negli scorsi paragrafi, ecco qui altri musei importanti: 

  • il Museo Picasso ad Antibes. Il museo è all’interno di un castello del 1300 in cui Picasso ha vissuto e lavorato qualche mese nel dopoguerra. Oggi contiene opere sue e di altri numerosi artisti, tra cui Miro e Modigliani, arrivate attraverso donazioni e acquisti.
  • il Museo d’Arte Moderna ed Arte Contemporanea (MAMAC) a Nizza che ripercorre i movimenti artistici dalla fine degli anni 50 ai giorni nostri attraverso 300 artisti. 
  • il MuCEM a Marsiglia è forse il museo più particolare della Provenza. Nato nel 2013 come un luogo multidisciplinare, è dedicato al Mediterraneo, luogo d’incontro di tante civiltà diverse nel corso dei secoli. All’interno sono conservati beni quotidiani che racchiudono significati culturali: tra skateboard e palloni da calcio si trovano elementi che ripercorrono le culture che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Non è un caso che il museo sorga nel porto della prima città marittima francese. Anche solo la sua struttura architettonica in uno speciale cemento scuro (e di notte illuminato da giochi di luce) vale una visita. 
     

I borghi provenzali

La Provenza non è legata all’arte solamente attraverso gli artisti che qui hanno soggiornato: i borghi possono essere definiti come delle opere di una bellezza incantevole. Tra le città e le distese di campi coltivati, si trovano numerosi splendidi borghi con i loro centri acciottolati, piazze ed edifici storici con gli infissi colorati. 

Un esempio su tutti è Saint Paul de Vence: un borgo che dall’alto della collina si rivolge alla Costa Azzurra, ammirabile dai diversi punti panoramici posti sulle antiche mura. Qui l’arte si esprime attraverso le fontane il cui suono accompagna i turisti tra i vicoli. Non dimentichiamoci che questo paese è stata dimora di diversi pittori (Chagall, Matisse, Picasso, Jean-Michel Folon) nonché artisti del mondo del cinema (come ad esempio il regista Jacques Prévert e l’attrice Simone Signoret). Oggi la tradizione artistica è ben visibile attraverso le boutique e atelier di artigiani e pittori, e dalla Fondazione Maeght, un museo immerso nella natura e dedicato all’arte moderna e contemporanea. Anche l’edificio in sé è un’opera d’arte!

Saint paul de Vence

Tra campi di viti e uliveti, su un picco roccioso delle Alpilles, troviamo Les Baux-de-Provence, un altro piccolo paese medievale tipico della Provenza definito un bene culturale dello Stato. Anche qui si respira l’arte attraverso le costruzioni antiche, le rovine del castello (visitabile) e i musei presenti. Qui troviamo infatti un museo dedicato al pittore Yves Brayer, una fondazione intitolata all’incisore Louis Jou, un museo di presepi provenienti da tutto il mondo (Le musée des Santons) e un’esposizione di dipinti riprodotti digitalmente per uno spettacolo affascinante in una cava dismessa ai piedi del paese (Carrières de Lumières). Niente male per un paese di poche centinaia di abitanti!

Martigues è un altro comune che sembra uscito da una cartolina. A metà strada tra Arles e Marsiglia, la cittadina è soprannominata la Venezia della Provenza per il suo stretto legame con il mare su cui è costruita e la conseguente struttura a canali. Anche Martigues in passato ha accolto pittori e cineasti, e ancora oggi tutti rimangono incantati dalle case dei pescatori dai colori pastello affacciate sui canali ricchi di piccole barche. 
 

Riflessioni e consigli finali per un week end in Provenza

Come avrete appreso attraverso questo articolo, la Provenza offre una grande quantità di attività per far felice tutta la famiglia. La regione non può essere sintetizzata con campi di lavanda e spiagge da VIP a Saint Tropez: oltre alle grandi città ci sono tanti paesini arroccati sulle colline, nascosti nei numerosi parchi o affacciati sul mare e che si nutrono della tipica atmosfera mediterranea. Un weekend permette di visitare le tappe più conosciute, ma con tutte le possibilità offerte anche una settimana di vacanza in Provenza non si rivelerà noiosa. Provare per credere!
Se ti può interessare, noi andiamo spesso in provenza, sia con i nostri gruppi organizzati sia con tour fotografici specifici mirati a fotografare le location mifliori di questo incredibile territorio.
Non esitare a contattarci per qualsiasi info o consiglio di viaggio!

Se hai altre location imperdibili della Provenza scrivile nei commenti qui sotto.

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