Come imparare i Kanji giapponesi - vol. 1.

Come imparare i Kanji giapponesi - vol. 1.

Gli ideogrammi giapponesi, noti come Kanji, sono spesso uno dei più grandi ostacoli per chi si avvicina alla lingua giapponese o per chi, trovandosi in Giappone, tenta di decifrare alcune delle informazioni presenti in ristoranti e negozi.

A prima vista i Kanji possono sembrare degli inintelligibili geroglifici, ma non sempre è così. Ho scelto per voi 10 Kanji basilari e molto comuni che, essendo simili al concetto che rappresentano, risultano molto facili da ricordare!
Quando ci si trova in Giappone, in un mondo così lontano e diverso, ritrovare qualcosa di familiare fa la differenza e può regalare grandi soddisfazioni!

1. PIOGGIA

Kanji pioggia

Il Kanji di pioggia, in giapponese “ame” è uno dei miei preferiti per diversi motivi: innanzitutto amo la pioggia e i giorni di pioggia a Tokyo sono molto frequenti. In secondo luogo si tratta di uno dei Kanji più semplici da ricordare in quanto è molto facile riconoscere le goccioline di pioggia sullo sfondo. La forma ricorda ad alcuni quella di una nuvola, ad altri un ombrello e a me personalmente ricorda una piccola finestrella da cui osservare la pioggia.

2. GRANDE

Kanji grande

Il Kanji di grande, in giapponese “oo” oppure “dai”, è usato molto comunemente specialmente in combinazione con altri kanji.
Ad esempio, se combiniamo i due Kanji che abbiamo appena introdotto otteniamo 大雨 “ooame” che significa pioggia forte o diluvio.
Il Kanji stesso è abbastanza facile da ricordare, basta un pizzico di immaginazione per vedere la sagoma di una persona con le braccia aperte, proprio ad indicarci qualcosa di grande!

3. ALBERO

Kanji albero

Il Kanji di albero, in giapponese “ki” o “boku”, come molti altri Kanji relativi alla natura, è estremamente comune in giapponese. Non solo è spesso usato nei nomi e nei cognomi dei giapponesi, ma anch’esso può essere combinato con altri Kanji per creare dei significati diversi.
Come potrete immaginare se uniamo il Kanji di grande e quello di albero, otteniamo大木 “taiboku” ovvero grande albero.
Il Kanji di albero ha però un’altra particolarità di cui ancora non vi ho parlato. Non solo è possibile combinare diversi Kanji tra loro, è anche possibile che un Kanji sia esso stesso la combinazione di diversi Kanji. Ad esempio, se mettiamo insieme due alberi otteniamo “hayashi”, bosco. Se poi aggiungiamo un terzo albero otteniamo “mori”, foresta.  

4. SOTTO

Kanji pioggia

Il Kanji di sotto, in giapponese “shita” è piuttosto intuitivo, ma per facilitare l’immaginazione possiamo forse pensare a una radice che si sviluppa al di sotto del livello del terreno.
Anche questo Kanji viene spesso usato in combinazione, ad esempio unendolo al Kanji di foresta otteniamo 森下 “morishita”, sotto la foresta. Si tratta di un cognome molto comune in Giappone, è anche il nome di un quartiere di Tokyo antica e della rispettiva fermata della metropolitana.

P.S. Ho vissuto oltre due anni nel quartiere di Morishita che si trova in quella che viene chiamata città bassa. È un quartiere di Tokyo piuttosto antico e quindi più ricco di case basse e meno di grattacieli.

5. SOPRA

Kanji pioggia

Il Kanji di sopra, in giapponese “ue” è facilmente intuibile, in particolar modo dopo aver appreso il Kanji di sotto. Anche questo Kanji è comunemente usato in combinazione. Ad esempio, a Tokyo è possibile (e molto consigliato) salire su di una nave futuristica per raggiungere una delle isole della città. Questa nave si chiama bus 上水 “uemizu”, ovvero autobus sopra l’acqua.

6. MONTAGNA

Kanji pioggia

Il Kanji di montagna, in giapponese “yama” non solo è uno dei più comuni, ma è anche uno dei più facili da riconoscere ed individuare. È facile intravedere nel Kanji la forma di una montagna, o addirittura le vette di più montagne. Tenete in considerazione che in giapponese non esistono singolare e plurale, di conseguenza il Kanji per montagna o per montagne non cambia. Si tratta di un altro Kanji estremamente comune nei nomi o cognomi dei giapponesi ed è anche parte del nome di una delle linee della metropolitana più famose e affollate di Tokyo (e del mondo), la 山手線 “yamanote line”. Questa linea è famosa perché’ disegna un cerchio perfetto attorno alla città attraversando tutte le mete più popolari e delineando, tra l’altro, una sorta di linea di confine tra la parte centrale di Tokyo e la parte più periferica. Se avrete l’opportunità di visitare questa meravigliosa città sicuramente vi capiterà l’occasione di prendere la yamanote line!

7. RISAIA

Kanji pioggia

Il Kanji di risaia, in giapponese “ta”, rappresenta uno degli elementi forse più iconici del paesaggio giapponese. Appena si esce dalle grandi città i campi di riso si estendono infatti fino all’orizzonte in ogni direzione. Non a caso il Kanji per villaggio in giapponese è “maci” e rappresenta proprio un campo di riso con vicino la via principale del paese. Un’altra connessione evidente è quella con il Kanji di uomo (maschio) che in giapponese è 男 “oto” e nasce dall’unione del kanji di forza 力 “cicara” e proprio quello di risaia, a rappresentare la forza degli uomini al servizio della risaia.

8. PORTA

Kanji pioggia

Il Kanji di porta, o cancello, in giapponese “mon”, è molto comune anche nei luoghi turistici. Se visiterete il Giappone vi capiterà sicuramente di vederlo a marcare il nome di uno dei grandi cancelli d’ingresso ai luoghi sacri, siano essi santuari shintoisti o templi buddisti. A Tokyo è particolarmente famoso il primo cancello di accesso al tempio buddista di Asakusa, il Senso-ji. Il cancello si chiama 雷門 “kaminarimon” ovvero, il cancello dei fulmini.

9. FUOCO

Kanji pioggia

Tra i Kanji più importanti e facili da riconoscere non poteva mancare il Kanji di fuoco, in giapponese “hi”. Personalmente l’ho sempre trovato perfetto nel rappresentare una piccola fiamma con qualche scintilla che si distacca. È comune vedere questo Kanji sugli estintori e nei percorsi da seguire in caso di emergenza. Ma si tratta anche di un Kanji connesso a un giorno della settimana, così come alcuni altri tra quelli oggi menzionati. Per esempio, 火曜日 “kayoubi” ovvero “il giorno del fuoco” è il nostro Martedì, mentre 木曜日 “mokuyoubi” ovvero “il giorno degli alberi” è il nostro Giovedì.

P.S. Una piccola curiosità sta nel fatto che il lunedì è in giapponese 月曜日 “ghetsuyoubi” ovvero “il giorno della luna”. Ho sempre trovato molto interessante il fatto che il Lunedì sia connesso alla luna in quasi tutte le lingue europee, ma mi ha molto sorpreso ritrovare questa connessione anche in una cultura lontana e diversa come quella giapponese.

10. BOCCA

Kanji pioggia

Per alcuni si tratta di un Kanji molto facile da riconoscere, altri invece fanno fatica a vederci una bocca. In ogni caso il Kanji di bocca, in giapponese “guci”, non poteva non far parte di questa lista essendo usato in due parole importantissime e molto comuni per chi viaggia in Giappone: 入口 “iriguci” significa infatti ingresso o entrata, mentre 出口 “deguci” significa uscita. Sebbene le indicazioni nelle metropolitane siano quasi sempre presenti anche in inglese, conoscere queste due parole e saper riconoscere questo Kanji aiuta moltissimo quando ci si trova tra la folla nella frenetica metropolitana di una grande città giapponese.
Uno dei principali vantaggi che i Kanji offrono sta infatti nell’immediatezza del messaggio. Vi posso assicurare che è molto più semplice riconoscere un grande cartello con il Kanji di uscita rispetto al cercare la scritta “exit” di solito aggiunta sotto in piccolo.

CONCLUSIONI

Quelli che abbiamo affrontato oggi sono solo pochi dei tantissimi Kanji usati quotidianamente nella lingua giapponese (un numero preciso del totale dei Kanji è difficile darlo, ma quelli frequentemente usati nei giornali si aggirano sui 3000).

Quando si inizia a studiare giapponese i Kanji sembrano un ostacolo insormontabile, ma gradualmente, aiutandosi con l’immaginazione, è possibile memorizzarli tutti.

In ogni caso, una delle cose che ho cercato di mostrarvi oggi è che, anche senza conoscere tutti i Kanji, alle volte è possibile indovinarne il significato usando l’immaginazione e sfruttando i Kanji che già abbiamo imparato e che lo compongono.

Sperando che questa breve introduzione ai Kanji vi sia piaciuta e vi possa essere utile, non posso far altro che invitarvi a continuare a seguire i nostri articoli nella speranza di vedervi presto in Giappone!

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